Scambiatori di calore di serie fascio tubiero a “U”
Gli scambiatori di calore a fascio tubiero, grazie alla loro versatilità di impiego e alla loro facilità di manutenzione, sono ancora più utilizzati in impianti tradizionali di riscaldamento (civili e industriali), così come in impianti di processo e grosse centrali termiche.
CARATTERISTICHE
I fluidi “primari” più comunemente utilizzati nello scambio termico sono: acqua calda, acqua surriscaldata, vapore e olio diatermico utilizzati per il preriscaldo di acqua o altri fluidi (solitamente circolanti all’esterno dei tubi).
Lo scambio termico tra i due fluidi circolanti avviene sempre in controcorrente.
Nuovi processi produttivi, impianti all’avanguardia e un’esperienza costruttiva pluridecennale ci permettono di assemblare lo scambiatore di calore con componenti sempre più precisi, riducendo le resistenze allo scambio termico e ottenendo così una maggior efficienza.
VANTAGGI
Le caratteristiche maggiormente apprezzate di questi scambiatori sono:
- Un elevato rapporto rpestazioni-prezzo;
- Bassi costi di manutenzione;
- Intercambiabilità nel tempo di tutti i suoi componenti.
MATERIALI
| testata, piastra tubiera, fasciame, diaframmi: | Acciaio al carbonio di qualità |
| tubi: | Acciaio Fe 35.2 UNI 663.68/P235 TR1 EN 10216-1
Rame CU DHP R250 EN 12451 Acciaio inox ASTM A 249 Tipo 304 |
ESECUZIONI SPECIALI
| testata, piastra tubiera, fasciame, diaframmi: | Acciaio inox AISI 304/316 |
| tubi: | Titanio |
CERTIFICAZIONE CE N.97/23/CE
Gli scambiatori di calore sono progettati, costruiti e collaudati secondo la direttiva europea 97/23/CE che regolamenta gli apparecchi in pressione (PED).
CRITERI PROGETTUALI
In occasione dell’edizione del Manuale Tecnico Generale, è stata presentata una serie di scambiatori di calore decisamente ampliata come numero di modelli.
Allegato al manuale viene messo a disposizione un innovativo programma di calcolo.
Questo programma nasce dallo studio delle più recenti equazioni di calcolo della letteratura mondiale ed in particolar modo applica il metodo Bell-Delaware per la determinazione del coefficiente di scambio termico e delle perdite di carico.
Il programma tiene conto del Fattore di Fouling, che misura la resistenza termica a seguito dei depositi di varia natura, accumulatosi sulla superficie dei tubi.
Tali incrostazioni rappresentano un’ulteriore resistenza al trasferimento di calore poichè diminuiscono la velocità di scambio termico.
La pulizia periodica dello scambiatore è quindi una buona norma di manutenzione, per assicurarne l’efficienza e il buon funzionamento nel tempo.